• Chiara De Pace

Fado: la voce della saudade portoghese

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Il fado non è né allegro né triste, è la stanchezza dell'anima forte, l'occhiata di disprezzo del Portogallo a quel Dio cui ha creduto e che poi l'ha abbandonato: nel fado gli dei ritornano, legittimi e lontani. (Amalia Rodrigues)

I più romantici raccontano che il fado nacque dalla voce dei marinai che cantavano la propria patria lontana durante gli anni delle grandi scoperte e che, nostalgici, rendevano il mare salato con le loro lacrime. C’è chi invece preferisce sottolinearne le radici ribelli: il fado è una musica rivoluzionaria, nata nelle strade, nelle tascas e nelle case della classe operaia. Altri ancora affermano che è di origine araba, importato dai Mori che, lontani da casa, sentivano la saudade. Quale che sia la sua origine, il fado è Lisbona, è espressione dell’anima portoghese, di qualcosa di perduto e che non sarà mai ritrovato.


La storia del Fado

Ingiustamente ritenuto reazionario e vicino al regime di Salazar fino agli anni ’80, il fado è diventato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO nel 2011 ed è oggi famoso e ascoltato in tutto il mondo. Oggi la musica del destino – fado deriva dal latino fatum ossia destino, sorte – manifesta nei suoi testi l’eredità di tutta un’antologia di storie, nate a partire del XVI secolo, che avevano come protagoniste racconti di passioni, amori finiti e, soprattutto, il mare con la sua saudade.


Per questo la figura del marinaio continua ad essere la più diffusa e affascinante dell’immaginario iconografico del Fado. Non a caso il fado più antico è il fado do marinheiro da cui successivamente sono nati stili di fado differenti come il fado castiço, fado aristocrata, fado corrido, fado boémio, tutte sfaccettature di questa antica canzone lisboeta.


Nonostante le sue origini siano incerte, è indubbio che sia nato nel cuore della città di Lisbona, frutto di un mix culturale tra mori e marinai portoghesi nei quartieri più antichi della città.

Prima di conoscere l’attuale fama, infatti, il fado era diffuso nelle taverne e nei bordelli dei quartieri lisboeti più celebri come Alfama, Bairro Alto e Mouraria dove le canzoni venivano cantate da artisti dilettanti e dagli avventori delle taverne. Con la prima metà del XX secolo, il fado comincia ad acquisire una maggiore complessità melodica e lirica, in parte emancipandosi dalle origini bohèmien e maledette.

È negli anni ’30, infatti, che vengono aperte le Case del Fado in un’evoluzione che lo ha portato in parte lontano dall’improvvisazione che caratterizzava il fado delle origini, ma non abbastanza da porre fine alle esibizioni spontanee nelle taverne. Ancora oggi, camminando tra i vicoli di Lisbona, sentirete spesso i portoghesi cantare tra sé e sé nella loro quotidianità.

La cosiddetta “età d’oro” del fado inizia negli anni ’40, con la comparsa di Amália Rodrigues (1920-1999) che portò il Fado in tutto il mondo e, tutt’oggi, è considerata la cantante di fado più grande di tutti i tempi.

Vista la sua profonda connessione con l’anima portoghese, il fado non potè fare a meno di intrecciarsi con la dittatura di Salazar che tentò di controllare e reprimere l’anima più anarchica e socialista del genere, facendo sì che gli unici temi permessi fossero gli amori finiti, storie di vita quotidiana e antiche leggende. Sotto il regime il fado fu “nazionalizzato” e la sua fama uscì dai confini portoghesi, facendosi conoscere dal mondo intero, ma, al tempo stesso, denunciando la sua mancanza di libertà attraverso canzoni dai testi “innocui”.


Dal 1974 in poi, con la caduta del regime, il fado ha cercato sempre di più di riappropriarsi della propria vera identità, tornando oggi ad essere una delle rappresentazioni più pure e vere del popolo portoghese.

Dopo essere stato portato fuori dai confini europei da Amalia Rodrigues, la Regina del Fado, questo genere musicale è oggi rappresentato da una nuova generazione di cantanti di fado tra cui i Madredeus, che contaminano il genere anche con altri stili, Mariza, Antonio Zambujo, Ana Moura e Carminho.

Dove ascoltare il Fado a Lisbona


Con la crescita della fama del Fado, il rischio oggi è di finire in un locale per turisti che di portoghese ha poco o niente. Di seguito qualche consiglio su dove andare ad ascoltare il fado con un focus su Alfama, il più quartiere più antico e oggi più autentico della città.

  • Tasca do Chico: è un locale fatto per petiscar (stuzzicare), mentre si ascolta il fado. Non vengono serviti piatti veri e propri, ma tapas a prezzi più che abbordabili. Dove: Rua dos Remédios 83 (Alfama). Tasca do Chico c’è anche in Bairro Alto dove il lunedì e il mercoledì sera è possibile ascoltare il Fado Vadio (vagabondo) cantato da lisboneti e persone comuni con la passione per il canto. Consigliato prenotare con largo anticipo. Dove: Rua do Diàrio de Noticias 39

  • Boteco da Fà: Fa è Fausta, la proprietaria che ha deciso di aprire questo piccolo locale profondamente portoghese. È una trattoria in cui cenare ad un ottimo prezzo, con un’atmosfera d’altri tempi e dal sapore davvero tradizionale così come la musica. Dove: Rua do Vigario 70 (Alfama)

  • Esquina de Alfama: sconosciuto ai più, è un localino dall’ambiente familiare dove assaggiare un buonissimo bacalao, ascoltando le note del fado. Dove: Rua Sao Pedro 4 (Alfama)

  • A Travessa do Fado: è perfetto per chi vuole provare un locale più moderno, senza rinunciare alla tradizione. Il cibo è ottimo, ma i prezzi sono leggermente superiori alla media. Dove: Largo do Chafariz de Dentro (Alfama)

  • Largo de Sao Miguel (Alfama): in questa piccola e bellissima piazzetta, troverete due locali vicini che quasi ogni sera propongono splendidi repertori di Fado, alternando ciascuno i propri cantanti. Il cibo è buono ed economico. C’è la possibilità di sedersi a gambe incrociate sul muretto e ascoltare il Fado, sorseggiando un bicchiere di porto. Una menzione speciale va a Juana per la sua splendida voce.

  • A Severa: con il nome di una famosa zingara e fadista del XIX secolo, è una Casa do Fado che appartiene alla stessa famiglia da ben tre generazioni, diventando un’istituzione per quanto riguarda cucina e musica portoghese. Lo spettacolo di fado comincia alle 21 e, nonostante la cucina chiuda intorno alle 23, potete rimanere a bere fino alle 2 del mattino. Dove: Rua das Gáveas, 51 a 61 (Bairro Alto)



Fado: the voice of Portuguese saudade


Fado is neither happy nor sad, it is the tiredness of the strong soul, Portugal's contemptuous glance at that God he believed and then abandoned him: in fado the gods return, legitimate and distant. (Amalia Rodrigues)

The most romantics say that fado was born from the voice of sailors who sang their distant homeland during the years of great discoveries and who, nostalgic, made the sea salty with their tears. There are those who prefer to emphasize its rebellious roots: fado is a revolutionary music, born in the streets, in the tascas and in the homes of the working class. Still others claim that it is of Arab origin, imported from the Moors who, far from home, felt the saudade. Whatever its origin, fado is Lisbon, it is an expression of the Portuguese soul, of something lost and that will never be found.

The history of Fado

Unjustly considered reactionary and close to the Salazar regime until the 1980s, fado became a UNESCO Intangible Heritage of Humanity in 2011 and is now famous and listened to all over the world. Today the music of destiny - fado derives from the Latin fatum or destiny, fate - manifests in its texts the legacy of a whole anthology of stories, born from the 16th century, which had as protagonists tales of passions, finished loves and above all, the sea with its saudade. For this reason the figure of the sailor continues to be the most widespread and fascinating in the iconographic imagery of Fado. It is no coincidence that the oldest fado is fado do marinheiro from which different fado styles were subsequently born such as fado castiço, aristocratic fado, corrido fado, boémio fado, all facets of this ancient Lisboet song. Although its origins are uncertain, there is no doubt that it was born in the heart of the city of Lisbon, the result of a cultural mix between Moors and Portuguese sailors in the oldest quarters of the city.

Before knowing its current fame, in fact, fado was widespread in the taverns and brothels of the most famous Lisbon districts such as Alfama, Bairro Alto and Mouraria where the songs were sung by amateur artists and by tavern patrons. With the first half of the twentieth century, fado begins to acquire a greater melodic and lyrical complexity, in part emancipating itself from its bohemian and cursed origins.

It was in the 1930s, in fact, that the Fado Houses were opened in an evolution that led it in part away from the improvisation that characterized the original fado, but not enough to put an end to the spontaneous performances in taverns. Even today, walking through the narrow streets of Lisbon, you will often hear the Portuguese sing to themselves in their daily life. The so-called "golden age" of fado begins in the 40s, with the appearance of Amália Rodrigues (1920-1999) who brought Fado all over the world and is still considered the greatest fado singer in all times. Given its deep connection with the Portuguese soul, fado could not help but intertwine with the Salazar dictatorship which attempted to control and repress the most anarchic and socialist soul of the genre, making sure that the only permitted themes were the ended loves, stories of everyday life and ancient legends. Under the regime, fado was "nationalized" and its fame went beyond the Portuguese borders, making itself known to the whole world, but, at the same time, denouncing its lack of freedom through songs with "harmless" lyrics. From 1974 onwards, with the fall of the regime, fado has increasingly sought to regain its true identity, returning today to being one of the purest and most true representations of the Portuguese people. After being brought out of Europe by Amalia Rodrigues, the Queen of Fado, this musical genre is today represented by a new generation of fado singers including Madredeus, who also contaminate the genre with other styles, Mariza, Antonio Zambujo, Ana Moura and Carminho.


Where to listen to Fado in Lisbon

With the growth of the fame of Fado, the risk today is to end up in a place for tourists that has little or no Portuguese. Here are some tips on where to go to listen to fado with a focus on Alfama, the oldest and most authentic neighborhood in the city today.

  • Tasca do Chico: it is a place made for petiscar (teasing), while listening to fado. No real dishes are served, but tapas at more than affordable prices. Where: Rua dos Remédios 83 (Alfama). Tasca do Chico is also in Bairro Alto where on Monday and Wednesday evenings it is possible to listen to Fado Vadio (vagabond) sung by Lisbonites and ordinary people with a passion for singing. It is recommended to book well in advance. Where: Rua do Diàrio de Noticias 39

  • Boteco da Fà: Fa is Fausta, the owner who decided to open this small, deeply Portuguese restaurant. It is a trattoria in which to dine at a great price, with an atmosphere of the past and a truly traditional flavor as well as the music. Where: Rua do Vigario 70 (Alfama)

  • Esquina de Alfama: unknown to most, it is a little place with a familiar atmosphere where you can taste a delicious bacalao, listening to the notes of fado. Where: Rua Sao Pedro 4 (Alfama)

  • A Travessa do Fado: it is perfect for those who want to try a more modern place, without sacrificing tradition. The food is great, but the prices are slightly above average. Where: Largo do Chafariz de Dentro (Alfama)

  • Largo de Sao Miguel (Alfama): in this small and beautiful square, you will find two nearby clubs that almost every evening offer splendid Fado repertoires, each alternating their singers. The food is good and cheap. There is the opportunity to sit cross-legged on the wall and listen to Fado, while sipping a glass of port. Special mention goes to Juana for her beautiful voice.

  • A Severa: named after a famous nineteenth-century gypsy and fadist, it is a Casa do Fado that has belonged to the same family for three generations, becoming an institution in Portuguese cuisine and music. The fado show starts at 9pm and, although the kitchen closes around 11pm, you can stay drinking until 2am. Where: Rua das Gáveas, 51 to 61 (Bairro Alto)


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