• Francesco Vittone

Cercando le onde in Portogallo

English version down below


Canzone consigliata: Take a walk on the wild side, Lou Reed
Libro consigliato: Il silenzio è cosa viva. L'arte della meditazione, Chandra Livia Candiani
Attività consigliata: Meditare con il sottofondo dell’oceano

Portogallo significa vento e oceano. Significa fuori dalle rotte più battute, natura e creatività. Oggi vi racconto un assaggio del mondo del surf in Portogallo tra spot da favola, onde di quattro metri (non sempre grazie al cielo), yoga al tramonto e lui, onnipresente, l'Oceano.


Il nostro itinerario

Cabo de São Vicente

Per il nostro primo viaggio in Portogallo abbiamo deciso di partire da Lisbona (dove abbiamo lasciato il cuore, ma questa è un'altra storia) e di scendere a sud verso l'Algarve in macchina, facendo tappa a Lagos e ad Arrifana per un totale di più di 600 km.

Dopo aver affittato una piccola Fiat Panda, siamo partiti da Lisbona verso il sud del Portogallo. Questa zona del paese nasconde luoghi unici all’interno del Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina. È un'enorme parco naturale, libero dalla speculazione edilizia che ha colpito altre zone del Portogallo (come parte dell'Algarve purtroppo), ancora intatto e popolato da piccoli villaggi dai tetti arancioni. È possibile raggiungerlo volando su Lisbona oppure su Faro.


Il parco si snoda per più di 100 km da Porto Covo in Alentejo fino a Burgau in Algarve, costituendo un tratto di litorale unico nel suo genere dove si alternano grandi spiagge di sabbia, luogo di ritrovo di surfisti da tutto il mondo, e imponenti scogliere circondate da una vegetazione ricchissima e rigogliosa.


La Costa Vicentina: che cos'è

La Costa Vicentina, parte occidentale della regione Algarve, è un litorale di 110 km con più di 70mila ettari di parco naturale, caratterizzato da spiagge selvagge spazzate dal vento e da scoscese falesie, coste rocciose con pareti a picco.


Percorrere la Costa Vicentina significa immergersi in una natura incontaminata, scarsamente popolata - se non da pecore perse tra i cespugli fioriti - e dominata dall'oceano.

In questo articolo viaggeremo risalendo da sud e andando alla scoperta di tre tappe straordinarie: Amado, Arrifana e Odeceixe.

Ragazzi, prendete la tavola e partiamo!


Amado: la forza dell'oceano

La passerella verso la spiaggia di Amado

Dopo aver dormito una notte a Lagos, siamo entrati nel parco della Costa Vicentina da sud. Cabo de São Vicente con il suo faro sull’Oceano è la nostra golden door verso il Portogallo selvaggio. Il parco che ci affianca è una distesa di boschi e dune fiorite in cui sorgono piccoli villaggi incontaminati, dalle mura bianche e i tetti rosso arancio. Questo luogo magico è la cornice perfetta per la mia passione sfrenata per l’Oceano e le sue onde.

Prima tappa: Amado.

A mezz’ora da Cabo de São Vicente si trova Carrapateira, un piccolo villaggio appollaiato su un promontorio affacciato sull'oceano. Da qui è facilmente raggiungibile la spiaggia di Amado.


Amado è una enorme spiaggia orientata a nord-ovest, protetta dai venti da nord e calamita per surfisti. Prima di scendere per la lunga passerella di legno che porta alla spiaggia, c'è una surf school dove affittare una tavola o prendere lezioni di surf. Noi siamo arrivati ad Amado con delle condizioni meteo e del mare estreme: l'Oceano ci ha regalato uno spettacolo unico con cavalloni giganteschi e un acqua colore blu profondo. Se fare surf era sconsigliato, lo spettacolo era mozzafiato.


Lo spot di Amado è molto amato dai surfisti, ma il mio consiglio è di avere cautela perché, anche se il fondale è sabbioso, ci sono alcune zone con scogli non visibili, neanche con la bassa marea.

Quindi, consiglio spassionato: ogni volta che arrivate in uno spot che non conoscete chiedete informazioni ai ragazzi delle surf school: generalmente sono molto disponibili e pronti a dare consigli a chi condivide la stessa passione per il surf. In questo modo avrete tutte le dritte per sapere dove surfare al meglio.

Dopo esserci inzuppati per bene di pioggia, ci siamo rifugiati nell'unico ristorante aperto in zona: Sítio do Forno, una piccola struttura in cima ad una scogliera vicino alla spiaggia di Amado. Abbiamo mangiato il pescato del giorno, gamberetti e sardine, con una vista mozzafiato sull'Oceano in tempesta.


Arrifana: la vita a ritmo delle onde

Praia di Arrifana

La seconda tappa sulla cartina è Arrifana. Per dormire abbiamo scelto la Arrifana Surf School & Camp caratterizzata dall'avere una vista mozzafiato sulla scogliera e sull'oceano.

Con la vita nel camp riscopriamo il gusto della lentezza, di una vita fatta di piccole cose - la luce del tramonto mentre facciamo yoga o addormentarci con come sottofondo il canto delle onde. Quel canto che ti chiama a sé per sfidarti, per metterti alla prova, per diventare un tutt’uno con la Natura, senza violentarla, senza possederla. Surfare significa abbandonarsi alla Natura, non dominarla.

Appena arrivati lasciamo gli zaini in camera e usciamo alla scoperta di Arrifana e della sua spiaggia. La Praia di Arrifana è una bellissima baia incastonata tra due altissime scogliere e meta amatissima dai surfisti. Individuiamo subito dove affittare tavola e muta e, soprattutto, il posto perfetto per bere una cerveja (o una Sagres come dicono i portoghesi) dopo essersi tuffati tra le onde. Questo locale si chiama See You Surf e permette di respirare il tipico mood rilassato della vita da surfer.

Dopo aver affittato le tavole, scendiamo verso la spiaggia e, in cima alla strada a zig-zag che porta all'acqua, ci si spalanca una vista mozzafiato sull’Oceano e sullo spot. Scesa la stradina che porta alla spiaggia, mettiamo la muta, leghiamo il leash e ci buttiamo nell’oceano. Un suggerimento: chiedete una muta 4-3 mm, perché l’acqua dell’Oceano non perdona. Ad aprile la temperatura dell'acqua in Portogallo si aggira intorno ai 17°C.


Tornati al surf camp, iniziamo la lezione di yoga all'aperto con la golden hour che ci fa da sfondo e il vento che ci culla. Unire il surf allo yoga e alla meditazione è una ricetta sicura per la felicità.

Per cena ci mettiamo a gironzolare in macchina e troviamo un ristorante in cima alla scogliera di Arrifana, O Paulo: è un ristorante di pesce con prezzi nella media, ma soprattutto un'atmosfera unica. Sembra di essere pronti a partire per l’isola del tesoro!


Insomma, Arrifana ci è rimasta nell’Anima.


Odeceixe

Praia de Odeceixe

La terza tappa del nostro viaggio alla ricerca delle onde è Odeceixe o, meglio, la Praia de Odeceixe. La spiaggia, infatti, si trova a circa 3 km dall'omonimo villaggio, arroccato su una collina fiancheggiata dal piccolo fiume Ribeira de Seixe. Seguendo il fiume, qualche chilometro più avanti, troverete Praia de Odeceixe, la spiaggia più a nord dell'Algarve. La sua particolarità è proprio il fatto di trovarsi alla foce di questo fiume trasparente che arriva dall'interno.


La mezzaluna di sabbia della spiaggia è osservata da piccole case bianche con tetti arancioni, arroccate sulla scogliera che dà sull’oceano. Quando siamo andati a Odeceixe, durante il mese di aprile, l’oceano era in burrasca (sì, una costante del nostro viaggio in Portogallo) e il paesino ancora un po’ sonnacchioso e poco popolato. La Praia si sveglia durante la stagione estiva con l'arrivo delle tribù di surfisti.


Qui abbiamo mangiato un ottimo piatto di gamberoni freschi al Bar da Praia (nome perfetto!), un piccolo locale proprio poco sopra la spiaggia. La piccola Odeceixe è stata l'ultima tappa del nostro viaggio sulla Costa Vicentina. Dopo averle dato un ultimo saluto, ci siamo rimessi on the road per Lisbona. Ma questa... è un'altra storia!





Looking for the waves in Portugal


Recommended song: Take a walk on the wild side, Lou Reed
Recommended book: Silence is a living thing. The art of meditation, Chandra Livia Candiani
Recommended activity: Meditate with the background of the ocean

Portugal means wind and ocean. It means off the beaten track, nature and creativity. Today I will tell you a taste of the world of surfing in Portugal between fabulous spots, waves of four meters (not always thanks to the sky), yoga at sunset and he, omnipresent, the Ocean.


For our first trip to Portugal we decided to leave from Lisbon (where we left our hearts, but that's another story) and drive south to the Algarve, stopping in Lagos and Arrifana for a total of more than 600 km.


After renting a small Fiat Panda, we left Lisbon for the south of Portugal. This area of ​​the country hides unique places within the Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina. It is a huge natural park, free from the building speculation that has affected other areas of Portugal (as part of the Algarve unfortunately), still intact and populated by small villages with orange roofs. You can reach it by flying to Lisbon or Faro.


The park stretches for more than 100 km from Porto Covo in the Alentejo to Burgau in the Algarve, forming a unique stretch of coastline where large sandy beaches alternate, a meeting place for surfers from all over the world, and impressive cliffs. surrounded by a very rich and luxuriant vegetation.


The Costa Vicentina: what it is

The Costa Vicentina, western part of the Algarve region, is a 110 km coastline with more than 70 thousand hectares of natural park, characterized by wild windswept beaches and steep cliffs, rocky coasts with sheer walls. Traveling along the Costa Vicentina means immersing yourself in unspoiled nature, sparsely populated - if not by sheep lost in the flowering bushes - and dominated by the ocean. In this article we will travel up from the south and discovering three extraordinary stages: Amado, Arrifana and Odeceixe. Guys, take the table and let's go!


Amado: the power of the ocean

After sleeping one night in Lagos, we entered the Costa Vicentina park from the south. Cabo de São Vicente with its lighthouse on the ocean is our golden door to wild Portugal. The park next to us is an expanse of woods and flowery dunes where small unspoilt villages arise, with white walls and orange-red roofs. This magical place is the perfect setting for my unbridled passion for the ocean and its waves. First stop: Amado. Half an hour from Cabo de São Vicente is Carrapateira, a small village perched on a promontory overlooking the ocean. From here it is easy to reach the beach of Amado. Amado is a huge north-west oriented beach, protected from north winds and a magnet for surfers. Before heading down the long wooden boardwalk to the beach, there is a surf school where you can rent a board or take surfing lessons. We arrived in Amado with extreme weather and sea conditions: the ocean gave us a unique spectacle with gigantic waves and deep blue water. If surfing was not recommended, the show was breathtaking. The Amado spot is very popular with surfers, but my advice is to be careful because, even if the seabed is sandy, there are some areas with invisible rocks, even at low tide.


So, dispassionate advice: every time you arrive in a spot you don't know, ask the surf school kids for information: they are generally very helpful and ready to give advice to those who share the same passion for surfing. This way you will have all the tips to know where to surf best.

After getting soaked in rain, we took refuge in the only restaurant open in the area: Sítio do Forno, a small structure on top of a cliff near Amado beach. We ate the catch of the day, shrimp and sardines, with a breathtaking view of the stormy ocean.


Arrifana: life to the rhythm of the waves The second stop on the map is Arrifana. To sleep we chose the Arrifana Surf School & Camp characterized by having a breathtaking view of the cliff and the ocean.

With life in the camp we rediscover the taste of slowness, of a life made of small things - the light of the sunset while doing yoga or falling asleep with the song of the waves as background. That song that calls you to itself to challenge you, to test yourself, to become one with Nature, without violating it, without possessing it. Surfing means abandoning oneself to Nature, not dominating it.

As soon as we arrive, we leave the backpacks in the room and go out to discover Arrifana and its beach. The Praia di Arrifana is a beautiful bay set between two very high cliffs and a popular destination for surfers. We immediately identify where to rent a board and wetsuit and, above all, the perfect place to drink a cerveja (or a Sagres as the Portuguese say) after diving into the waves. This place is called See You Surf and allows you to breathe the typical relaxed mood of the surfer's life. After renting the boards, we go down to the beach and, at the top of the zig-zag road that leads to the water, there is a breathtaking view of the ocean and the spot. Down the road that leads to the beach, we put on the wetsuit, tie the leash and jump into the ocean. A suggestion: ask for a 4-3 mm wetsuit, because the ocean water is unforgiving. In April the water temperature in Portugal is around 17 ° C. Back at the surf camp, we begin the outdoor yoga class with the golden hour as the backdrop and the wind that cradles us. Combining surfing with yoga and meditation is a sure recipe for happiness. For dinner we wander around in the car and find a restaurant on top of the cliff in Arrifana, O Paulo: it is a fish restaurant with average prices, but above all a unique atmosphere. It seems to be ready to leave for treasure island! In short, Arrifana has remained in our soul.


Odeceixe

The third stop on our journey in search of the waves is Odeceixe or, better, the Praia de Odeceixe. The beach, in fact, is located about 3 km from the village of the same name, perched on a hill flanked by the small river Ribeira de Seixe. Following the river, a few kilometers further on, you will find Praia de Odeceixe, the northernmost beach in the Algarve. Its peculiarity is precisely the fact of being at the mouth of this transparent river that comes from the inside. The sandy crescent of the beach is observed by small white houses with orange roofs, perched on the cliff overlooking the ocean. When we went to Odeceixe, during the month of April, the ocean was in a storm (yes, a constant on our trip to Portugal) and the village still a bit sleepy and sparsely populated. La Praia wakes up during the summer season with the arrival of the surf tribes. Here we ate an excellent plate of fresh prawns at Bar da Praia (perfect name!), A small place just above the beach. Little Odeceixe was the last stop on our journey on the Costa Vicentina. After giving her a last farewell, we got back on the road to Lisbon. But this ... is another story!



  • Facebook
  • Instagram

 © Independent Traveler 2020